L’intervento riguarda il complesso archeologico-monumentale dei Fori Imperiali e prevede la revisione, l’adeguamento e l’implementazione degli impianti di illuminazione artistica, delle infrastrutture elettriche e dei sistemi di videosorveglianza.
Il progetto è finalizzato a migliorare la leggibilità notturna dei monumenti, la sicurezza delle aree aperte al pubblico, la tutela del patrimonio archeologico e la gestione centralizzata degli apparati tecnologici. Per la componente illuminotecnica, le opere sono concentrate nel Foro di Cesare e nella prima parte relativa al Foro di Traiano.
Nel Foro di Cesare, attualmente privo di un impianto artistico permanente, è prevista l’installazione di nuovi proiettori LED ad alta efficienza, dotati di ottiche orientabili e sistemi di controllo dell’emissione luminosa.
Nel Foro di Traiano è prevista principalmente la rigenerazione dei corpi illuminanti installati nel precedente intervento del 2015. In particolare, gli apparecchi saranno smontati, verificati e sottoposti alla sostituzione delle principali componenti elettroniche, dei cablaggi, delle guarnizioni e delle componenti soggette a usura, con l’obiettivo di ripristinarne efficienza, affidabilità e durabilità.
Il progetto considera inoltre la presenza delle opere temporanee di messa in sicurezza delle colonne della Basilica Ulpia, prevedendo una configurazione illuminotecnica provvisoria e una definitiva, con il successivo riposizionamento di quattro proiettori.
Le opere impiantistiche comprendono l’adeguamento dei quadri elettrici, delle linee di distribuzione in bassa tensione, degli impianti di terra, delle alimentazioni delle utenze tecnologiche e delle infrastrutture per reti dati e fibra ottica.
Il sistema TVCC sarà potenziato mediante telecamere digitali ad alta definizione, apparati di registrazione e archiviazione, postazioni di controllo e una rete di collegamento ad anello, maggiormente affidabile rispetto alla precedente configurazione a stella e in grado di garantire continuità operativa anche in caso di interruzione di una tratta.
Tutte le installazioni sono progettate secondo criteri di reversibilità, minima invasività e ridotto impatto visivo, privilegiando il riutilizzo di cavidotti, percorsi e infrastrutture esistenti.
Le lavorazioni saranno organizzate per fasi e coordinate con i cantieri archeologici e infrastrutturali presenti nell’area, in modo da limitare le interferenze con la fruizione pubblica e garantire la compatibilità delle nuove opere con le preesistenze monumentali.
L’intervento non comprende l’illuminazione di emergenza e di sicurezza, essendo riferito esclusivamente all’illuminazione artistica e agli impianti tecnologici connessi.